Gentili Consorziati,
negli ultimi tempi abbiamo ricevuto numerose segnalazioni riguardanti la crescente presenza di cinghiali all’interno del Comprensorio. Tale situazione sta generando disagi significativi e rappresenta un potenziale pericolo per la sicurezza delle persone e degli animali domestici.
Purtroppo, il problema si è acuito a seguito della cessazione, lo scorso gennaio, delle attività di contenimento precedentemente svolte dagli enti competenti. Tali attività erano state attivate in concomitanza con l’istituzione della zona rossa nel Lazio, a partire da maggio 2022, per contrastare la diffusione della Peste Suina Africana.
Come già ribadito in precedenti comunicazioni, la gestione e il contenimento della fauna selvatica non rientrano tra le competenze del Consorzio. Tali responsabilità sono attribuite esclusivamente agli enti pubblici preposti, in particolare alla Regione Lazio, alla quale – ai sensi dell’art. 2052 del Codice civile – è demandata la gestione della fauna selvatica e la conseguente responsabilità per i danni da essa provocati, come confermato anche da recenti pronunce della Corte di cassazione.
Non potendo intervenire direttamente con misure di abbattimento, in quanto i cinghiali sono soggetti a tutela pubblica, il Consorzio intende procedere a breve con una nuova diffida nei confronti della Regione Lazio. Tale atto sarà volto a sollecitare un intervento risolutivo e a prospettare eventuali azioni legali per ottenere il risarcimento dei danni materiali causati all’interno del Comprensorio, nonché per il pregiudizio derivante dalla limitazione della libertà di circolazione dei residenti, costretti a rinunciare a passeggiate e spostamenti in sicurezza lungo le strade consortili.
Roma, 5 novembre 2025
Cordiali saluti
Il direttore
dott. Valerio Pagano