Gentili Consorziati,
con il presente comunicato desideriamo offrirvi una panoramica dettagliata e aggiornata di tutte le iniziative promosse dal Consorzio per contrastare l’impatto ambientale, olfattivo e sanitario derivante dalla realizzazione e gestione dell’impianto di produzione di biometano situato in Roma, Via Braccianese Claudia (km 5,100).
Cogliamo l’occasione per dare un riscontro puntuale e organico alle richieste di chiarimento pervenute in questi giorni da parte di numerosi residenti che riflettono il disagio profondo e la giustificata preoccupazione dell’intera comunità.
Lo stato del contenzioso
La tutela della salute dei residenti, della vivibilità del comprensorio e del valore del patrimonio immobiliare rappresenta una priorità assoluta per il Consorzio che sta agendo con la massima fermezza su un triplice binario: amministrativo, cautelare e penale.
Sul fronte amministrativo, l’azione legale del Consorzio contro la Determinazione Dirigenziale di approvazione della variante dell’impianto ha preso avvio con l’impugnazione dinanzi al TAR Lazio. Purtroppo, con la sentenza n. 7692 del 28 aprile 2026, il TAR ha respinto il ricorso del Consorzio, avallando la tesi addotta dalla controparte Roma Biometano Srl. Dopo un’approfondita valutazione con i legali, il Consorzio ha deciso di non arrestarsi e ha tempestivamente notificato l’appello al Consiglio di Stato per l’annullamento e la riforma della sentenza di primo grado. L’Ordinanza cautelare n. 2974/2026 del Consiglio di Stato ha successivamente respinto la richiesta di sospensiva urgente; il Collegio, tuttavia, ha espressamente ribadito l’obbligo inderogabile delle Autorità locali – Città Metropolitana, ARPA Lazio e ASL Roma – di eseguire tutte le verifiche necessarie sull’origine e sull’entità dei miasmi, e lo Studio Urblex, che assiste il Consorzio in questa controversia, ha immediatamente diffidato le Amministrazioni affinché diano corso a tali controlli.
Parallelamente alle azioni legali, a fronte delle persistenti esalazioni odorigene e dei gravissimi disagi lamentati dai residenti, il Consorzio ha depositato, in data 28 maggio 2026, un formale esposto-segnalazione urgente indirizzato ad ASL Roma 1, ARPA Lazio, Regione Lazio, Roma Capitale e Città Metropolitana. In concomitanza, sul fronte civico, i comitati e i cittadini delle zone di Cacciarella, Osteria Nuova e Olgiata hanno presentato un proprio esposto, sempre il 28 maggio, poi integrato il 3 giugno 2026 con il supporto di oltre 440 sottoscrizioni. Questa integrazione ha arricchito il quadro delle richieste, sollecitando in particolare verifiche approfondite sulla sicurezza del cantiere ai sensi del D.Lgs. 81/2008, sui relativi allacci di servizio, sulla conformità urbanistica e sulla tutela storico-archeologica dell’area.
Ritenendo non più sufficienti le sole tutele amministrative, il Consorzio ha infine formalizzato, il 22 luglio 2026, l’incarico professionale con lo Studio dell’Avv. Gaetano Scalise per la redazione e il deposito di un atto di denuncia-querela presso la Procura della Repubblica di Roma, con l’obiettivo di accertare le responsabilità penali connesse alla gestione del cantiere, alle emissioni moleste e ai rischi per la salute pubblica. La denuncia è stata presentata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Roma il 6 agosto. Il Consorzio continuerà a monitorare con attenzione l’evoluzione del procedimento giudiziario.
Le domande dei residenti
Rispetto alle verifiche degli enti preposti, dall’analisi degli atti e dei riscontri pervenuti emerge che, a fronte dei numerosi esposti presentati dal Consorzio e dai cittadini, la Città Metropolitana ha avviato una prima richiesta di informazioni nei confronti della società Roma Biometano S.r.l. in data 28 maggio 2026. Ad oggi, tuttavia, non risultano completate né rese pubbliche campagne di misurazione tecnica strutturate né riscontri definitivi da parte di ARPA Lazio e ASL Roma 1 sulle emissioni e sulla qualità dell’aria, sebbene l’Ordinanza del Consiglio di Stato n. 2974/2026 ne abbia ribadito l’obbligo inderogabile. Proprio per colmare questo vuoto istruttorio, il Consorzio sta valutando di affiancare alle richieste istituzionali specifiche perizie tecniche di parte basate su standard olfattometrici.
Sull’origine delle emissioni e sulla natura dei miasmi, il Consorzio condivide pienamente la richiesta di assoluta trasparenza avanzata dai residenti. Ad oggi gli Enti di controllo preposti non hanno trasmesso un riscontro ufficiale che certifichi in modo inequivocabile la composizione chimica di ciò che viene diffuso o nebulizzato nell’aria. In merito ai sistemi di nebulizzazione (i cosiddetti “cannoni”), negli esposti presentati sia dal Consorzio che dai residenti è stato chiesto di verificare se tali impianti siano effettivamente a norma, quale sia la composizione e la scheda tecnica del liquido utilizzato e se la loro attivazione costituisca un reale sistema di mitigazione o un ulteriore fattore di rischio per la popolazione.
Molti residenti hanno inoltre giustamente evidenziato le criticità legate all’operatività del cantiere – dalla presenza di vasche di stoccaggio sansa/pollina alla movimentazione di mezzi pesanti, fino alla presunta assenza di allacci stabili o barriere di sicurezza. Gli esposti presentati hanno portato formalmente all’attenzione della Polizia Locale, dell’Ispettorato del Lavoro e della ASL tali anomalie, chiedendo la verifica del rispetto delle normative di sicurezza (D.Lgs. 81/2008) nelle aree di cantiere.
Sulla svalutazione immobiliare e sui rapporti con Roma Capitale, il Consorzio è pienamente consapevole dell’impatto che il biodigestore sta avendo sul valore degli immobili e sulla serenità quotidiana delle famiglie, un impatto acuito dalla concomitanza con gli impegni economici assunti con il Comune di Roma per il mantenimento del comprensorio chiuso privato ed autogestito. Il Consorzio ritiene fondamentale mantenere un canale di ascolto aperto e costante con i consorziati, restando a disposizione per esaminare le diverse opzioni di tutela – inclusi i profili di azione civile e il dialogo con Roma Capitale – al fine di coordinare le future iniziative e pretendere risposte risolutive dalle istituzioni cittadine.
Il nostro impegno
Il Consorzio Olgiata ribadisce che non verrà risparmiata alcuna energia né trascurata alcuna sede – amministrativa, sanitaria, giudiziaria e penale – per difendere la salute, l’ambiente e il patrimonio dei residenti. Invitiamo tutti i consorziati a continuare a segnalare tempestivamente ogni episodio odorigeno o criticità riscontrata, fornendo, ove possibile, riscontri oggettivi e a consultare l’area riservata del sito web consortile per prendere visione di tutti i documenti ufficiali, degli esposti e delle memorie prodotte.
Roma, 2 settembre 2026
Cordiali saluti
Il direttore
dott. Valerio Pagano